L’abc della protezione solare


Quali sono i falsi miti legati alle creme solari e qual è il giusto metodo di applicazione? Si tende a pensare che quando il cielo sia nuvoloso non necessitiamo della protezione solare, invece bisogna iniziare a pensare di dover mettere la crema ogni volta che il nostro corpo è esposto ai raggi solari, anche se il tempo è variabile.

Occorre tenere presente che non tutte le creme sono uguali, meglio preferire quelle bio che non contengono petrolati, siliconi e ingredienti chimici come l’avobenzone, i quali possono recare reazioni allergiche e pruriti.

La crema va applicata prima di esporsi al sole e riapplicata frequentemente durante l’esposizione, almeno ogni 2 ore perché, a causa della luce, perde efficacia e una volta applicata inizia a deteriorarsi. Quindi non esistono protezioni a lunga durata. Soprattutto bisogna sempre riutilizzarla dopo il bagno perché la crema non è mai al 100% impermeabile.

Per quanto riguarda il fattore di protezione, non bisogna farsi spaventare dall’alto numero, come ad esempio spf 50. Esso indica il rapporto fra radiazione solare filtrata e radiazione trasmessa alla pelle: spf 50 significa che passa 1/50 della radiazione, cioè il 2%. Meglio prevenire che curare dopo i danni del sole!

Anche se sappiamo bene che i raggi più dannosi sono dalle 10 alle 16, in ogni caso è bene proteggersi in tutte le ore, tenendo a mente che ci si abbronza ugualmente anche con la crema, anzi l’abbronzatura sarà graduale e sicuramente più duratura, limitando i danni cutanei legati all’esposizione solare. Anche quando non siete in costume occorre proteggersi, come ad esempio il viso, le braccia, il collo, le orecchie. Ed è sbagliato pensare che solo le persone con la carnagione chiara debbano ricorrere alle creme solari.

Altro falso mito è legato alla scadenza del prodotto, si tende a pensare che una crema non scada mai, in realtà le creme solari contengono degli ingredienti che possono rovinarsi e in ogni caso alla lunga perdono di efficacia. Quando si deteriorano troviamo un’alterazione di colore, di odore e della consistenza, come la separazione dei componenti (esce prima il liquido della crema), in questo caso le creme non sono più utilizzabili.

Infine dovremmo dire no ai profumi sotto il sole, bisogna evitare quindi l’applicazione anche di deodoranti  e cosmetici che potrebbero contenere sostanze foto sensibilizzanti e causare irritazioni cutanee, soprattutto se mescolate ad alcune creme e quindi possono provocare reazioni allergiche. Inoltre, per contenere la crema, è bene preferire una busta in cotone rispetto ad una in plastica, perché la plastica può favorire la “sudorazione della crema” e ridurne il beneficio. La crema va tenuta in un luogo fresco, ricordandosi a fine giornata di ripulire bene il tappo dagli accumuli di polvere che possono scatenare reazioni di prurito.

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